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11 Marzo 2012
Una (Tropical) Pizza in compagnia, una (Tropical) Pizza da solo.

Intervista breve ma intensa a Fabrizio Lavoro in arte Nikki. Perché parliamo di Tropical Pizza e soprattutto cos’è?

Tropical Pizza era il nome di un ristorante in una spiaggia australiana. Tropical Pizza è un tempo di ristoro per anime rock che trovano su Radio Deejay tutti giorni, dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 17, il loro guru di riferimento Fabrizio Lavoro, a tutti noto come Nikki e il suo socio e regista Dj. Aladyn, re del magheggio.

I tropicalisti – coloro che ascoltano Tropical Pizza – sono abbastanza eterogenei e trasversali per età, dislocazione geografica, professione, titolo di studio, fede religiosa o sport praticato o non praticato, seguito o ignorato.

Anche io mi sento parte dello “zoccolo duro”, la fedele comunità di ascoltatori. Quello che ci piace è la musica, soprattutto il rock, è scoprire storie di gente, di luoghi e di suoni che ci fan sentire parte di un mondo o lontani da altre cose che non condividiamo.

Ho pensato di chiedere a Nikki un’intervista perché da sempre Tropical Pizza è la colonna sonora del mio scrivere per L’Undici, sia in diretta, ma soprattutto nella forma differita e ripetibile del riascolto delle puntate già trasmesse attraverso il reload dal sito di DEEJAY.

Fabrizio Lavoro, nato a Foggia nel 1971, ma cresciuto a Pinerolo, è diventato Nikki (che significa diario in giapponese) molto presto: lavora a Deejay dal 1990. Io lo ascolto regolarmente dal 2006, da quando Tropical è sbarcato in orario pomeridiano e al lavoro si poteva ancora sentire la radio (e il programma durava 2 ore). Oggi posso ascoltare anche 4 puntate di seguito nella notte, mentre scrivo o faccio i lavori di casa.

Ogni puntata offre un’ora e mezza di buona musica, interviste interessanti a musicisti, cantanti, gruppi italiani e stranieri, condite con ottime esibizioni dal vivo. In più nella pagina di Tropical Web Radio, oltre al reload, c’è pure la playlist, che permette di sapere titolo ed interprete di ogni canzone.

Nikki è stato gentilissimo ed ha subito accettato di rispondere alle mie domande. Io ho impiegato un po’ per fargliele avere, temendo di non rendere giustizia alle suo programma e alla sua capacità di intervistatore e divulgatore di vere perle musicali. Mi rendo conto che un dj, speaker, cantante, chitarrista come Nikki vada ascoltato, al limite seguito in video, non letto. Quindi, chiedo scusa anticipatamente, se non troverete interessante il mio articolo, sarà dipeso da me e non certo dall’intervistato.

Allora, ecco le 11 domande e vi invito all’ascolto di Tropical Pizza.

- Sei un ottimo intervistatore, sei riuscito a rendere simpatico anche Noel  Gallagher. Da ascoltatrice, mi sembra che tu sia fatto per fare interviste. Qual è stato il personaggio con cui ti è venuto più facile e quello che non vorresti mai aver incontrato? Eh, eh grazie! Penso derivi dalla mia curiositá in genere… Anche a Shuffolato ho fatto un sacco di interviste che non avevano nessun legame con la musica e mi sono piaciute quasi tutte. In genere è più facile con gli americani che sono più solari e aperti, tipo Michael Franti… Con Amy Winehouse l’intervista fu terribile (lei era presa male e continuava a mandare sms) ma sono comunque contento di averla conosciuta e che sia venuta a cantare (da paura) a Tropical.

2 – Domanda paratropical, un po’ tropical, un po’ soprannaturale. La morte bussa alla tua porta e ti dice: “Se vieni subito via con me, c’è il paradiso. Ma se per te è ok l’inferno, mi prendo la tua anima e ti offro di campare altri 100 anni e riuscire a fare un’intervista esclusiva alla persona che vuoi tu, viva o morta che sia. Scegli il paradiso o noi  sentiamo in esclusiva per Tropical un’intervista? e chi scegli e cosa gli chiedi? Mah, da qui non me ne voglio andare al momento, tanto meno per un semplice paradiso, quindi credo che sentireste un intervista a Jack Kerouac sulla vita, il viaggio ai suoi tempi e ai nostri e, soprattutto, sulla curiosità per le (apparentemente) piccole cose quotidiane che trasformano la banalità in figata.

3 – In un mondo malvagio, il rock viene bandito: subito tutti i gruppi si sciolgono, i cantanti diventano afoni e tutti i file, i video, i cd, i vinili scompaiono. Tu puoi salvare solo un brano da sentire all’infinito. Cosa scegli?
Beh qualsiasi brano ascoltato all’infinito ti ammazza! Comunque a bruciapelo direi Bohemian Rapsody dei Queen,almeno c’è dentro un po’ di tutto… Melodia, cori, armonie, testo, lento/veloce e anche un bel punto per fare head-banging come fanno in “Fusi di testa” (Wayne’s world).

4 – A Deejay molti hanno scritto libri. Tu vorresti scriverne uno o ce l’hai già nel cassetto?
Si, perché no? Sicuramente sarebbe fatto da storie brevi e sarebbe ispirato da fatti realmente accaduti. Di sicuro comunque ci vuole una bella faccia tosta o meglio, da culo per entrare in un mondo dove esistono scrittori pazzeschi che vendono meno dei libri che trovi in autogrill.

5 – Inventa una parola solo per Tropicalisti de L’Undici che sostituisca cazzofigata. Non mi viene niente di cosí … efficace!

6 – Memorabilia: quali sono stati il primo libro, il film, il primo disco e il primo concerto che ricordi? E quali hai in programma per il prossimo tempi?
Primo concerto vero Battiato nell’81,un esperienza mistica anche se non sapevo neanche cosa voleva dire mistico… Vale anche per “La voce del padrone”, il primo disco che ho consumato nel vero senso della parola visto che i dischi si consumano, al contrario degli mp3.
Primo libro Robinson Crusoe. Fichissimo, tutt’ora viaggio verso posti del genere, forse come conseguenza. Al cinema Guerre Stellari, un flash. Rimango tuttora senza parole, lo vidi due volte di fila! I prossimi ancora non li so…

7 – Ti considero maestro di musica, quindi ti chiedo un consiglio. Cosa faresti se pur provandoci insistentemente a portarla sulla via del rock, tua figlia di 15 anni preferisse Rihanna, Lady Gaga, Davi Guetta, Bob  Sinclar ad Arctic Monkeys o Kasabian? Saluteresti con piacere l’ascolto di Entics, Fedez e Emis Killa?
Non penso che obbligherei mai un figlio ad ascoltare questo o quello, magari è bello conoscerle certe cose poi si sceglie. Non c’é niente di male a sentire Lady Gaga, anche se io preferisco Katy Perry.

8- Saresti disposto a rinunciare a qualcosa per avere i capelli lunghi di Dj Aladyn?
Ma Aladyn non ha i capelli lunghi!  Comunque no… Se devo rinunciare a qualcosa lo farei per cause più nobili. 

9 – Puoi essere chiunque per 24 ore. Chi scegli? Cosa fai per tutto quel giorno?
Sto bene cosí, ma se proprio devo scegliere, preferirei provare a essere donna per vedere com’è… Magari Scarlett Johansson, cosí passerei 24 ore a toccarmi.

10 – Per me il rock è “Resistere al potente” (da “School of Rock” n.d.r). Cos’é per te?
Il Rock’n’roll è cosí una figata anche perchè è difficile descriverlo e definirlo … Di sicuro, non basta l’abito.

11 – Dopo R.U.F.U.S. e Shuffolato … Radio o Tv? Milano, Torino, Foggia o il resto del mondo?
Tuttooo!!! Sto cercando di mettere su la nuova edizione di Shuffolato e girare l’Europa quest’estate… La radio mi permette di stare a Milano che é una città dove le cose belle ci sono, ma sono nascoste.. Torino è magica e a due passi, a Foggia ci vado presto, farò da giuria a gruppi nuovi. Nel resto del mondo, nel tempo libero!

Grazie Nikki e Bomboloni!!! a tutti

Una (Tropical) Pizza in compagnia, una (Tropical) Pizza da solo.